Un cd autoprodotto davvero interessante quello dei mama.in.inca, composto da brani diversi tra loro, tra i quali spiccano “Resina” e “La moda della moda“.
Canzoni con impostazione quasi opposta con atmosfere distanti anni luce, eppure tenute insieme da piccoli ma importanti dettagli. Innanzi tutto una voce sempre in primo piano e mai schiava dell’arrangiamento; e poi la volontà di raccontare il “dorato mondo dello spettacolo” da un punto di vista critico e per certi aspetti malinconico. “Resina” è una fotografia in bianco e nero sconcertante per delicatezza e poesia. Denota talento descrittivo e capacità di raccontare uno spaccato di vita senza scivolare nel banale ma anzi, riuscendo a toccare le corde più profonde dell’anima. “La moda della moda” è un rock scarno tirato ed energico, di evidente impostazione live, che lascia intuire una certa dimistichezza anche con il palco. Insomma, una band che sembra avere qualcosa da raccontare e un proprio stile per farlo. E che potrebbe presto diventare una band “cinica“…
mama.in.inca
17 Giugno 2008 di cinicodemozone