Fare reggae in italia è una scommessa rischiosa. Per due ragioni in apparente contrapposizione tra loro. La prima è che nel reggae, girando sempre attorno ad una chitarrina in levare, è facile scivolare nello stereotipo e, peggio ancora, nello ska, il che mette assieme le due cose che personalmente amo meno. La seconda è che, nonostante questo, ci provano in centinaia, neanche fossimo in Jamaica. Le Carote Sbriciolate (gran bel nome) provano a fare reggae e se la cavano bene. Soprattutto perchè quando è il momento di “sporcare” il genere, lo fanno con il rock. Testi a volte solari e leggeri, altre volte più di spessore, ma il risultato è buono. Hanno suonato praticamente in tutti i locali romani e forse è il momento di provare a portare gli strumenti fuori dalla regione con maggiore convinzione.